E-commerce. Una riflessione della Tributarista Barbara Romanin


Sono ormai 14 mesi che la nostra quotidianità è stata stravolta e, ahimè, non siamo ancora in grado di vedere la luce in fondo al tunnel.

La costrizione nelle nostre case, lo smart working, la vita quotidiana cambiata, ha cambiato le nostre abitudini e il nostro modo di fare shopping.

Gli strumenti informatici, i social e tutto ciò che è pane quotidiano dei nostri ragazzi, lo è diventato anche per la nostra generazione, refrattaria magari fino a prima di questo periodo particolare, oggi invece sulla punta delle nostre dita.

L’E-commerce. Tutti presi, chi dalla noia chi da necessità, ci siamo adoperati per capire come funziona sia che fossimo compratori sia che fossimo venditori.

Le aziende, almeno alcune, hanno supportato i loro bilanci reinventandosi, utilizzando i social e facendosi conoscere ovunque, allargando la platea dei clienti, che una volta catturata la fiducia resteranno tali anche in futuro.

Le grandi Company che già utilizzavano questo metodo sono esplose, hanno triplicato i fatturati con la minima spesa, si perché alla fine è più conveniente sia per chi compra e sia per chi vende, con la formula “soddisfatti o rimborsati” ci si lancia e si spende anche più del solito.

Io personalmente acquisto on-line e mi sono resa conto che tutto sommato è comodo, con un clic e nel giro di pochi giorni ti arriva tutto a domicilio.

Concludo invitandovi ad usare la fantasia, siamo Italiani e ad utilizzare tutti i mezzi che avete a disposizione per recuperare il recuperabile e chissà magari per un futuro di vendita anche in E-commerce.

Barbara Romanin
Tributarista

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