Un concerto imperdibile quello con Paola Zanoni e Diego Trivellini svoltosi al “Nuovo Teatro Verdi di Brindisi”, il quale, attraverso l’amministrazione comunale, nella persona del sindaco dott. Giuseppe Marchionna, il direttore artistico della Fondazione Nuovo Teatro Verdi dott. Carmelo Grassi, il responsabile della comunicazione dott. Roberto Romeo e Francesca Argese dell’uff. amministrativo, è stato reso possibile.

Un sentito ringraziamento all’associazione parlamentare di Amici degli insigniti al merito della Repubblica Italiana “Apamri”, con la significativa presenza del coordinatore regionale per la Puglia, cav. Antonio Giaimis.
Notevole la presenza di autorità come il questore dott. Aurelio Montaruli e sig.ra, l’assessore dott. Antonio Pisanelli con la dott.ssa Ernestina Sicilia e molti consiglieri comunali, il direttore dell’Arpa di Brindisi dott.ssa Annamaria D’Agnano e del prof. Antonio Trabacca direttore UOC -Unità per le disabilità gravi dell’età evolutiva, responsabile scientifico del Polo Ospedaliero Scientifico di Neuroriabilitazione di Brindisi dell’Associazione “La nostra Famiglia” -I.R.C.C.S. Eugenio Medea Neuropsichiatria Infantile- dell’ I.R.C.C.S. e l’Associazione nazionale Carabinieri

Il concerto, ha visto Diego Trivellini come protagonista, con la Sua fisarmonica digitale progettata appositamente per lui, capace di riprodurre 101 strumenti.
La serata è stata presentata magistralmente dalla giornalista Paola Zanoni la quale in apertura esordisce:
-Sarà per me un vero piacere condurvi in un viaggio con un artista molto particolare e singolare, che, come avrete modo di percepire, si lega in un tutt’uno con la Sua fisarmonica. Stiamo parlando di uno strumento musicale unico al mondo, appositamente progettato e costruito per il maestro da un’equipe formata da due artigiani di Castelfidardo, insieme a un ingegnere elettronico e un ingegnere informatico nasce cosi la fisarmonicorchestra.
Grazie ad esso, il M° Trivellini riesce a riprodurre, senza basi musicali, il suono di un orchestra sinfonica-.

Il M° suona dietro il sipario chiuso, per poi aprirsi dopo i contrabbassi, appena iniziano le prime note delle trombe, progressivamente salgono le luci, un minuto e mezzo di pura energia all’ennesima potenza con il prologo dell’opera Also spracht “Cosi parlo Zarathustra” di Richard Strauss utilizzato anche nel mondo del Cinema (2001 Odissea nello spazio)
La conduttrice Paola Zanoni annuncia l’Inno di Mameli, le 1000 persone presenti si alzano e cantano con orgoglio l’inno, è un grande momento di unità
con un sentimento di patriottismo e rispetto per la propria nazione.

Il programma ha alternato valzer e polke della famiglia Strauss con “Sul Bel Danubio blu” e Tritsch Tratsch PolKa; musiche per il cinema di Ennio Morricone con “Nuovo Cinema paradiso” e “The Mission” “Il mito del western” (“Il buono, il brutto e il cattivo”, “C’era una volta il west”, “Giù la testa” e “L’Estasi”); di Nicola Piovani, “La vita è bella”; di Nino Rota: 8 & 1/2; di Jacques Offenbach Orphe’e Aux Enfers: Can Can; di Frederick Joseph Ricketts: Colonel Bogey March ed ancora pagine del melodramma italiano di Giuseppe Verdi dalla Traviata: preludio e Brindisi “Libiamo né lieti calici “; dal Rigoletto: “La donna è mobile”; dall’Aida: ” Marcia Egizia”, dal Nabucco: Coro “Và pensiero” di G. Rossini, Guglielmo Tell: Fanfara dall’Ouverture, titoli del repertorio francese e britannico per terminare con Johann Strauss II e Josef Strauss con Auf Der Jagd Polka e la Radetzky March.

È stato un modo unico di iniziare l’anno nuovo, con musica e atmosfera viennese! Grazie al pubblico della straordinaria Città di Brindisi.