“Sentieri sospesi”, Pasquale Martucci racconta memoria, identità e futuro dei territori
NAPOLI – Un’analisi del presente che parte dalla memoria collettiva per interrogarsi sul futuro delle comunità e dei territori. È questo il filo conduttore di “Sentieri sospesi. Memoria della cultura e prospettive territoriali” (Independently Published, 2026), il nuovo volume del sociologo Pasquale Martucci, che sarà presentato mercoledì 17 giugno alle ore 17.00 presso la Sala Caduti di Nassiriya del Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli.
All’incontro interverranno Luca Trapanese, vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania, Lello Savonardo, professore di Sociologia dei Processi Culturali dell’Università Federico II di Napoli, e Giovanni Lombardi, primo ricercatore ISMed-CNR. A introdurre l’appuntamento sarà Sergio Mantile, presidente dell’associazione Sociologi per il Sociale, mentre la moderazione sarà affidata alla giornalista Letizia Bonelli.
Nel libro, Martucci affronta alcune delle questioni più rilevanti della contemporaneità: il rapporto tra centro e periferia, le nuove marginalità, la fragilità delle comunità, la crisi delle appartenenze e la necessità di immaginare nuovi modelli di sviluppo sociale e culturale.
Il titolo dell’opera racchiude già la sua chiave interpretativa. Da una parte il sentiero, inteso come cammino della conoscenza, percorso spesso complesso attraverso cui l’uomo costruisce significati e sapere; dall’altra la sospensione, che richiama la condizione della società attuale, segnata da incertezze e trasformazioni, ma anche dalla possibilità di aprire nuove traiettorie per il futuro.
Attraverso un approccio interdisciplinare, l’autore propone una riflessione su temi come cultura, memoria collettiva, comunità, territorio, relazioni sociali, creatività, tecnica e sostenibilità, sottolineando come la valorizzazione delle identità locali possa rappresentare una risorsa strategica per affrontare le sfide globali.
Il volume si sviluppa in quattro grandi percorsi tematici. I Sentieri della cultura sono dedicati alla memoria e all’identità collettiva; i Sentieri dell’incertezza analizzano le fragilità e le contraddizioni della contemporaneità; i Sentieri della creatività guardano alle opportunità offerte dall’umanesimo tecnologico e dalle comunità narrative; infine, i Sentieri della cilentanità approfondiscono il legame tra territorio, appartenenza e patrimonio culturale.
Frutto di anni di studi, ricerche sul campo e osservazioni sociologiche, “Sentieri sospesi” si propone come una riflessione ampia e profonda sul valore della memoria, non soltanto come custodia del passato, ma come strumento essenziale per comprendere il presente e progettare il domani.
A fare da sfondo all’intero lavoro è una convinzione che ne rappresenta anche il messaggio centrale: “Le comunità sopravvivono quando continuano a raccontarsi”. Un’affermazione che richiama l’importanza delle narrazioni collettive nel preservare identità, tradizioni e legami sociali, restituendo alla cultura un ruolo fondamentale nella costruzione del futuro.



















