Di Sonia Giugno

Un riconoscimento nazionale per un’esperienza che unisce territorio, inclusione e innovazione sociale. Il Comune di Petralia Sottana è stato premiato lo scorso 9 luglio a Roma con il riconoscimento “Piccolo Comune Amico”, dedicato alle realtà locali capaci di valorizzare il patrimonio culturale e naturale, rafforzare la coesione sociale e promuovere percorsi di crescita condivisa.

A ritirare il premio nella capitale è stata la consigliera Marianna Minneci, in rappresentanza dell’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Polito, che ha candidato il progetto “Zaino in spalla”, nato dalla collaborazione tra il Comune, il Club Alpino Italiano e la cooperativa sociale ConSenso di Caltanissetta, all’interno della macroarea Sud – Sicilia e Calabria della Società Italiana di Montagnaterapia (SIMonT).

Il percorso, dedicato in particolare ai giovani con disturbo dello spettro autistico e alle persone con disabilità, utilizza la montagna come spazio educativo e terapeutico. Escursioni, attività sensoriali e momenti formativi diventano strumenti per favorire autonomia, benessere psicologico, socializzazione e gestione delle emozioni, all’interno di un modello strutturato e misurabile.

Alla guida del progetto c’è il pedagogista e analista del comportamento Gaetano Terlizzi, referente di “Zaino in spalla”, che ha sviluppato un metodo capace di integrare esperienza montana, obiettivi educativi e protocolli riabilitativi. Un approccio che, nel tempo, ha contribuito a trasformare l’iniziativa in una buona pratica riconosciuta anche a livello nazionale.

Determinante il contributo della macroarea Sud – Sicilia/Calabria della SIMonT, coordinata da Giovanni Di Lorenzo, che ha garantito continuità operativa, supporto metodologico e un solido impianto scientifico. Sotto la sua guida, la rete territoriale ha consolidato uno dei modelli più innovativi della montagnaterapia italiana, favorendo l’incontro tra salute, comunità e valorizzazione del territorio.

Il lavoro congiunto tra il Comune di Petralia Sottana, la SIMonT, il CAI e la cooperativa sociale ConSenso ha permesso di definire protocolli operativi e avviare, in collaborazione con la struttura nazionale della società scientifica presieduta da Roberta Sabbion, la raccolta dei primi dati sugli effetti del progetto.

Il premio rappresenta un importante riconoscimento per una comunità che ha saputo trasformare il patrimonio naturale e culturale delle Madonie in un motore di inclusione e sviluppo. Allo stesso tempo, conferma la crescente attenzione verso la montagnaterapia, disciplina che integra pratiche educative, riabilitative e psicologiche con l’esperienza dell’ambiente montano.

Numerosi studi e protocolli elaborati dalla SIMonT evidenziano infatti come il contatto con la natura, il movimento e la dimensione di gruppo possano favorire il benessere emotivo, la regolazione comportamentale, la riduzione dello stress e il rafforzamento delle competenze relazionali.

Le prime evidenze scientifiche del modello “Zaino in spalla” sono state presentate proprio dalla cooperativa ConSenso durante l’ultimo congresso nazionale della SIMonT. Un’esperienza che oggi si propone come punto di riferimento per l’inclusione, la crescita personale e la valorizzazione dei territori montani italiani.