Di Monica Macchioni
Negli ultimi anni tutto sembra andare storto al povero Vittorio Sgarbi, povero non tanto perché qualcuno asserisce che il “bottino” non esista più – svelando e rivelando così freudianamente con questo termine un po’ corsaro la propria visione del mondo, della vita e del Vittorio stesso – ma povero perché tutto sembra andare contro di lui, pur non avendone egli alcuna colpa.
L’ultima “disgrazia” che gli è capitata sembra quasi una pena del contrappasso. Ovvero. Un genio e’ da sempre un precursore dei tempi. Ai geni i comuni mortali si ispirano e, quando possono, dai geni, se riescono, prendono spunto o copiano. Qui e’ accaduto esattamente il processo inverso.
Uscito come dicono dalla depressione, il buon Vittorio e’ impegnato a far propaganda e a parlare e far scrivere in ogni dove del libro realizzato nella fase più acuta della sua malattia che è stato anche già terzo come libro più venduto della settimana. E questo libro, stranamente rispetto ai convincimenti di Vittorio, viene presentato come un percorso di autentico avvicinamento a Dio. Attraverso la montagna nella pittura. L’immagine di copertina scelta e’ senza dubbio un quadro arcinoto. Ed è quindi normale che più persone possano trovare e ritrovare in quella immagine che molti associano al periodo romantico dello Sturm und Drang l’ispirazione forte per realizzare con essa la copertina di un libro, di un romanzo o di un catalogo d’arte. Ma ciò che stupisce e’ che chi mal circonda Vittorio non si sia nemmeno premurato – con una banale ricerca – quanto meno di evitare che a distanza l’ultimo libro di Vittorio Sgarbi potesse essere totalmente confuso con un altro manuale distribuito persino alla Feltrinelli e acquistabile anche online in versione eBook con tanto di 44 carte oracolari annesse (una sorta di tarocco filosofico moderno sui generis). La sinossi del libro il cui titolo evoca una precisa Weltanschanuung “STICAZZI”, scritto da Andrea Pietrangeli per la Casa editrice Spaziointeriore e’ chiarissima. E recita così: “Il libro e le 44 carte oracolari che ti guidano nella pratica quotidiana dello Sticazzi, aiutandoti giocosamente a scegliere a cosa dare importanza e a cosa toglierla per non abbandonare mai la suprema via della leggerezza. Sticazzi è la potente formula che permette di distaccarsi dalle gravose pesantezze del quotidiano sciogliendo conflitti, sgretolando sensi di colpa e superando paure, vergogne, blocchi e ferite. E funziona veramente, come dimostra l’enorme successo del best-seller 2021 “Sticazzi. La suprema via della leggerezza”. “Sticazzi” vuol dire «…chi se ne importa!» e la sua potenza è tutta nel saper scegliere a cosa dare importanza e a cosa toglierla. Ma nel dubbio, come compiere questa scelta? La risposta è in questo libro e nelle 44 carte che lo accompagnano, vere guide per mettere in pratica lo Sticazzi nella quotidianità. “L’oracolo della Leggerezza – Sticazzi” spiega come consultare le carte e comprenderne i messaggi in modo tale da trasformarli in energia allo stato puro e vivere al meglio ogni situazione. Le carte oracolari contengono infatti messaggi spiritosi e al tempo stesso incisivi e incalzanti, per spingere il lettore-consultante a sciogliere nodi o dubbi fornendogli giocosi spunti di riflessione. La divinazione si fa gioco e il gioco divinazione, e ogni lettura indica dove guardare per trovare ciò che si sta cercando e dove porre il piede per compiere il proprio successivo passo sulla via della leggerezza. Il più liberatorio degli Oracoli ha un solo nome: Sticazzi! «I messaggi di questo mazzo, anche se possono sembrare spiritosi, non ti lasceranno molto scampo! Sono perentori, sintetici e decisi, e fotografano esattamente il momento che stai vivendo e come puoi affrontare il tuo presente, su questo non c’è ombra di dubbio».
ISBN: 1280002468
Casa Editrice: Spazio Interiore
Pagine: 128
Data di uscita: 21-06-2022”.
Ecco. Come una casa editrice così autorevole come la Nave di Teseo sia scivolata su una buccia di banana così banale e grossolana, rimane uno dei tanti misteri che avvolgono il Giallo che complessivamente riguarda la salute e la depressione di Vittorio Sgarbi. Ogni giorno che passa viene sempre più da pensare che le ragioni stiano davvero tutte dalla parte della figlia Evelina Sgarbi. E chissà se in Italia la figlia di Vittorio incontrerà mai il cosiddetto giudice a Berlino che glielo riconoscerà anche formalmente.





















