di Monica Macchioni

La riforma elettorale in discussione in Parlamento torna al centro del dibattito politico. A intervenire è l’onorevole Antonio Mazzocchi, presidente nazionale dei Cristiano Riformisti, che esprime forte preoccupazione per un testo che, se approvato senza il ripristino delle preferenze, rischierebbe di compromettere il rapporto tra elettori e rappresentanti istituzionali.

Secondo Mazzocchi, una legge elettorale che non consenta ai cittadini di scegliere direttamente i propri rappresentanti si trasformerebbe in «un patto dei nominati», costruito esclusivamente per preservare gli equilibri interni ai partiti. «In questo modo – sostiene – si finirebbe per annientare la democrazia, privando gli elettori della possibilità di incidere concretamente sulla composizione del Parlamento».

Il presidente dei Cristiano Riformisti richiama inoltre le recenti dichiarazioni del senatore Antonio De Poli (UDC) e dell’europarlamentare Stefano Bonaccini (PD), che hanno evidenziato l’importanza del voto di preferenza come strumento per rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni. Una posizione che il movimento condivide e considera essenziale per restituire centralità alla partecipazione democratica.

Per questo motivo i Cristiano Riformisti rivolgono un appello a tutte le forze parlamentari affinché, nella definizione del testo definitivo della riforma, venga garantita ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti attraverso il voto di preferenza, evitando – conclude Mazzocchi – «il rischio di consegnare al Paese l’ennesimo Parlamento blindato dalle gerarchie dei partiti».