La magia di Aruba e la sua lotta contro il Coronavirus

Febbraio 2021. Un mese che non riusciremo a dimenticare, un anno, da quel febbraio 2020 dove tutto si ferma, dove si deve combattere contro un nemico tanto invisibile quanto insidioso. La lista dei morti e dei contagi in Italia, ormai ci accompagna ogni giorno senza tregua. Tanti i settori in ginocchio, un’economia fortemente penalizzata e sguardi spaventati, demotivati, rassegnati che quotidianamente si incrociano dietro a queste “mascherine”, diventate ormai parte della nostra vita.

Una decina di giorni fa, sono partita per Aruba (Caraibi), dall’altra parte del mondo per avere un quadro di comparazione, per comprendere come questo terribile virus possa colpire nel mondo.

Appena sono atterrata all’aeroporto internazionale di Aruba, Regina Beatrice, ho avuto subito la sensazione di essere arrivata in un altro pianeta. Certamente i controlli ci sono stati, ma in maniera molto severa. Io e la mia troupe avevamo tutti i permessi e ovviamente abbiamo eseguito il tampone molecolare 70 ore prima, e il rapido 3 ore prima della partenza da Milano Malpensa.

Un altro mondo: dai profumi, alla temperatura pienamente estiva e il sorriso della Polizia locale e la loro accoglienza che con un sorriso e un “Bombini”, che vuol dire benvenuti, mi hanno trasmesso immediatamente una sensazione di serenità che non provavo ormai da un anno.

Aruba è una Nazione Costitutiva dei Paesi Bassi. L’isola si estende per 180 km quadri, circa 190 mila abitanti ed è situata nel mar caraibico al nord del Venezuela, nell’America centrale caraibica. A differenza delle altre isole ha pochi rilievi, un clima secco, sempre ventilato a causa dei costanti venti Alisei, rendono gradevolissima la temperatura che rimane sempre tra i 30/35 gradi e per questo molto apprezzata dai turisti di tutto il mondo.

La Capitale è Oranjestad, situata su un bellissimo porto dove è stata ricostruita una via simile alla nostra via Montenapoleone, dove è possibile trovare tutte le boutiques di prestigio, come Cartier, Gucci, Prada, Versace e molte altre firme famose. Il Regno dei Paesi Bassi agisce come Nazione Unitaria in materia di difesa, politica estera e cittadinanza, mentre Aruba, quale Nazione Costitutiva, agisce come Nazione Indipendente per tutte le altre materie come politica interna, sanità, istruzione e trasporti.

Dopo essere arrivata nel mio splendido hotel Bucuti & Tara Resort e Spa, direttamente su una delle spiagge più suggestive dell’isola Eagle Beack, ho iniziato a programmare le mie interviste, anche se il mio sguardo spaziava su quello splendido mare turchese che baciava dolcemente la sabbia bianchissima e soffice.

Sentivo che quella brezza calda ed esotica mi caricava di energia, potevo respirare a pieni polmoni senza mascherina, dal grande terrazzo della mia suite, come se mi fossi risvegliata da un sogno orribile, ritrovandomi in un paradiso terrestre come per incanto . Ma appena ho iniziato ad uscire, mi sono resa conto di quanto l’isola, che già conoscevo, pur stupenda, era quasi deserta.

Le grandi bellissime navi da crociera ferme in porto, maestose, eleganti, ma ferme. Le vie della capitale vuote, le spiagge deserte e molto silenzio intorno se non gli abitanti del posto che proseguivano le loro attività quotidiane.

Ecco che ritornavo alla realtà, il Covid era arrivato anche lì! Però da subito ho percepito molto meno la paura, rispetto delle regole, meno severe anche perché viene vissuta di più la vita all’aperto e nessun tipo di grande assembramento. La mia prima intervista l’ho fatta al gentilissimo proprietario del mio hotel un grande impresario di origini Austriache ed italiane che ha aperto la sua attività ad Aruba circa 50 anni fa, il Dott. Ewald Biemans. Un uomo determinato, amante del benessere fisico e quindi attentissimo all’alimentazione esclusivamente bio: infatti la cucina in questo stupendo Resort è curata da bravissimi e professionali chef.

Il Dott. Ewald Biemans e Silvana Gavosto

Nel 2018 il suo hotel è stato dichiarato il primo hotel a emissione zero di CO2 nei Caraibi. Fondatore ed Amministratore Delegato dell’ “Adults-Only hotel” ed acclamato albergatore ed ambientalista.

Capto immediatamente la sua voglia di continuare e la sua fiducia nella ripresa del turismo nonostante il suo Resort abbia, nonostante il periodo difficile, il 50 per cento di presenze.

L’hotel, oltre a due ristoranti di prestigio, uno direttamente sulla splendida spiaggia, ha anche un bar con musica dal vivo per l’aperitivo che inizia alle 17 ora locale (5 ore indietro rispetto all’Italia), una bellissima piscina con Idromassaggio ed una immensa spiaggia bianca contornata da palme altissime e dalle tipiche mangrovie, alberi caratteristici che si adagiano sulla sabbia e che si trovano solo in quei luoghi.

Silvana Gavosto con un abito di Ivonne Paiano

Inoltre, sempre sulla spiaggia, romantiche capanne che di giorno sono riservate con lettini ed ogni comodità e la sera vengono allestiti per delle “romantic dinner” dove ho festeggiato il 15 febbraio, uno dei miei compleanni più indimenticabili.

La struttura mi mette subito a disposizione un autista e soprattutto una gentilissima e preparatissima interprete la Dott.ssa Angela Pochettino, di origini italiane, che mi ha dato un importantissimo aiuto nella traduzione in inglese (un inglese molto stretto in Aruba) durante le mie interviste.

Silvana Gavosto con il Ministro della Salute e dello Sport il Dott. Danguillaume P. Oduber BEc

Mi reco quindi alla sede del Governo di Aruba, sita nella Capitale; un Palazzo bellissimo, un tempo sede di famiglie benestanti, completamente restaurato dove ora si celebrano Matrimoni civili e Cerimonie di vario genere. La mia prima intervista è al Ministro della Salute e dello Sport il Dott. Danguillaume P. Oduber BEc, molto positivo e con diversi nuovi progetti per i cittadini dell’isola, convinto che il virus verrà sconfitto con i vaccini già in atto.

La Governatrice di Aruba, la Dott.ssa Evelyn Wever-Croes e Silvana Gavosto

Poi con grande onore vengo anche ricevuta dalla Governatrice di Aruba, una donna di grande talento la Dott.ssa Evelyn Wever-Croes, anch’essa convinta che l’economia riprenderà a girare perché ad Aruba i protocolli anti Covid sono in atto da mesi e la malattia qui non è particolarmente aggressiva e soprattutto non molto diffusa anche per il numero non grande della popolazione.

L’intervista più interessante, a parer mio, l’ho avuta con il direttore dell’ Ospedale di Aruba, il Dott. Jacco Vroegop. Un giovane medico preparatissimo e come gli altri, fiducioso su una ripresa totale entro giugno.

Il Dott. Jacco Vroegop e Silvana Gavosto

Innanzitutto, un Ospedale all’avanguardia, nuovo, con macchinari di ultima generazione è molto ben coordinato con medici specialisti in tutti i settori. Lui mi ha ricevuta nel suo ufficio all’ultimo piano. Luminosissimo e con una immensa vetrata da cui vedevo ondeggiare le palme. Non mi pareva di essere in un ospedale, mi sono sentita subito a mio agio ed alle mie domande, ha risposto con decisione e soprattutto convinto e consapevole che questo virus, almeno per quanto riguarda Aruba è completamente sotto controllo. Intanto mi spiega che l’epidemia è iniziata verso marzo dello scorso anno, con l’arrivo sull’isola di un olandese positivo. Ad oggi i contagi sono circa 5 al giorno e comunque un totale di 200 contagiati, pochi in terapia intensiva e ricoverati e la maggior parte curabili a casa.

La loro carta vincente è stata “capire subito” la malattia e combatterla con i farmaci mirati sin dall’ inizio. Proprio mentre stavamo facendo l’intervista , tramite la compagnia aerea KLM , il Dott. riceve una telefonata con l’annuncio che altri vaccini erano arrivati.

La dottoressa Tissa Lasort, Presidente del turismo ad Aruba, l’interprete Angela Pochettino e Silvana Gavosto

Loro stanno vaccinando già da due mesi ed usano il PFIZER. Vincente, secondo me, la loro strategia di non fare distinzioni tra età, ma vaccinare tutti.

Mi riferisce che il virus non fa loro così paura, ma lo affrontano come si affronta qualunque altra malattia, con farmaci mirati e tenendo conto delle varianti. Più che altro la paura viene loro trasmessa dalle notizie che arrivano soprattutto dall’Italia, ma il consiglio che il loro paese dà è quello di continuare a vivere a lavorare a non fermarsi, ovviamente rispettando rigorosamente le regole.

Silvana Gavosto nella magnifica spiaggia di Aruba indossa un abito di Monica Bartolucci

Da queste parole ho avuto la sensazione che questo dovrebbe servirci da insegnamento, per fare più chiarezza nel nostro Governo. I colori che ci vengono assegnati di giorno in giorno, e cambiano altrettanto velocemente.

Evidentemente servono solo ad aumentare quello stato di prostrazione in cui si trova la nostra Patria in questo momento!

Mi auguro che anche noi, con i vaccini eseguiti su tutta la popolazione, possano sconfiggere questa pandemia che ci sta annientando sotto tutti i punti di vista, anche se il mio messaggio, come sapete è: Avanti Tutta!

Silvana Gavosto
Giornalista

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