Di Monica Macchioni

Vittorio Sgarbi è riapparso in pubblico a Ferrara, sua città d’elezione e luogo profondamente legato alla storia della sua famiglia – al padre Nino, alla madre Rina e alla sorella Elisabetta. L’apparizione, avvenuta alla Certosa, ha colpito molti presenti: il critico d’arte è apparso visibilmente provato nel fisico, con passo incerto e un’espressione segnata.

Il video, pubblicato su Instagram dal quotidiano La Nuova Ferrara, ha superato i 4,6 milioni di visualizzazioni, un numero significativo rispetto ai 57.600 follower del profilo della testata. Ancora una volta, la figura di Sgarbi ha generato reazioni contrastanti, tra affetto, preoccupazione e critiche.

Nel filmato lo si vede camminare accanto all’assessore alla Cultura Marco Gulinelli e poi seduto tra gli oratori, con il capo reclinato e lo sguardo rivolto verso il basso. L’immagine ha suscitato un senso diffuso di tristezza tra i presenti. Anche l’aspetto – capelli spettinati, barba irregolare – ha alimentato interrogativi e commenti sui social.

Le reazioni online sono state migliaia. C’è chi parla di un uomo “irriconoscibile”, chi esprime rispetto e solidarietà, chi richiama vicende giudiziarie e polemiche del passato. Come spesso accade con Sgarbi, il dibattito pubblico si accende rapidamente e si divide.

Resta però una domanda: cosa sta accadendo al critico d’arte che per decenni è stato protagonista della scena culturale e televisiva italiana?

Negli ultimi anni Sgarbi ha attraversato una fase complessa, anche sul piano istituzionale, coincisa con la sua nomina a sottosegretario alla Cultura nel governo Meloni. A giugno 2023 si è registrato un cambiamento significativo nel suo entourage storico, con l’allontanamento di un collaboratore di lunga data. Da quel momento la sua presenza pubblica è diventata più discontinua.

L’ultima apparizione pubblica di rilievo prima dell’attuale fase risaliva all’ottobre 2024, sempre a Ferrara, per l’inaugurazione di una mostra alla quale aveva partecipato anche la figlia Evelina. Nel marzo 2025 è stato ricoverato al Policlinico Gemelli, dove avrebbe perso molto peso.

La fragilità mostrata negli ultimi mesi ha aperto riflessioni non solo sulla sua salute, ma anche sul modo in cui vengono gestite e raccontate le condizioni personali di figure pubbliche. Tra narrazione mediatica, affetto dichiarato e inevitabile esposizione pubblica, il confine tra rispetto e spettacolarizzazione resta sottile.

I fatti, nel tempo, tendono a chiarirsi. Nel frattempo resta l’immagine di un protagonista della cultura italiana in una fase di evidente trasformazione, che continua a suscitare reazioni forti, come sempre accaduto nella sua lunga carriera.