“FAR SCEGLIERE I RAPPRESENTANTI AL POPOLO UNICO ANTIDOTO ALLO STRAPOTERE DEI CIRCOLETTI CHIUSI”
Di Monica Macchionni
Parlare di legge elettorale senza pensare di introdurre nuovamente le preferenze costituisce l’ennesima presa in giro agli italiani.
Il Bignami bis e’ improponibile, così come lo sono anche le altre soluzioni che non intendano riconsegnare agli italiani il diritto-dovere di indicare chi sia sufficientemente valevole e autorevole per rappresentarli degnamente in Parlamento.
Per sconfiggere l’astensionismo e per ridare vera voce in capitolo e potere al popolo, responsabilizzando la Politica e valorizzando le istanze dei territori, e’ necessario partire dal fatto che le preferenze sono indispensabili. Altrimenti ci troveremo eletti alla Camera e al Senato sempre coloro che non hanno rapporti forti e veri con la società reale e le attività produttive e che scelgono di la politica come se fosse un contratto a tempo determinato per 3-5 anni a seconda della durata del governo. Insomma: dare un lavoro ai precari si, ma che non sia la Politica ad abdicare al proprio ruolo, favorendo lo strapotere dei circoletti chiusi e calpestando la meritocrazia, sulla quale noi come Patto Italia non siamo disponibili a cedere.
Affinché il ruolo del Parlamentare sia pieno e’ necessario che non abbia condizionamenti e che sia completamente libero. La condizione di precario sicuramente non aiuta, anzi induce alcuni parlamentari ad essere sempre meno onorevoli e sempre più subalterni ai desiderata delle segreterie dei partiti. Ecco perché chiediamo le preferenze: sono un filtro meritocratico naturale perché ci si misura sul campo senza favoritismi dall’alto.
3 giugno 2026




















