di Giampiero Samorì
“EXTRAPROFITTI ? NORMA COMUNISTA E NAZISTA”
Le singole misure – al netto di una – per se’ non cambiano niente.
Non c’è una visione finalistica di dove vogliamo portare la società.
Ed è quello che manca davvero.
Il punto fondamentale e’ che la nostra società è’ ormai sperequata per un eccesso di concentrazione di ricchezza e per un trasferimento della imposizione fiscale su tutti quelli che lavorano e non su altre forme di ricchezza.
Porto in esempio per farmi capire. Se uno specula in borsa e guadagna 100.000 euro paga il 26 per cento, se lei lavora tutto il giorno tutti i giorni la sua tassazione va anche oltre il 50 per cento. C’è’ qualcosa che non funziona.
E’ proprio il Sistema che va riconvertito.
Bisogna dare la percezione e spiegare che la riforma ad esempio sulle pensioni deve essere fatta nel senso della libertà: uno deve poter scegliere e poter prende la pensione in base ai contributi versati durante la vita, perché lo Stato non può ingerirsi e anche dirti fino a quando devi lavorare.
Sennò andiamo verso una oligarchia statuale sulla vita delle persone.
Poi mancano delle parti secondo me fondamentali inerenti la famiglia e di come la si deve tutelare.
Dal mio punto di vista manca un sistema di contribuzioni e di detrazioni che consenta alle imprese di fare gli asili nido dentro le aziende perché è il modo migliore per tranquillizzare le mamme.
E anche per tranquillizzare i conti delle famiglie e rendere così possibile anche la maternità e la paternità.
Se una mamma deve portare il bambino all’asilo nido, ammesso che lo trovi, a distanza di 5- 10 km da casa, deve fare una vita terrificante.
Se lo lascia altrove, poi ha il problema di verificare come sta.
Ma se l’asilo nido si trova dentro all’azienda dove lavora, cambia tutto: e’ tutto un ambiente culturalmente diverso.
Quello che manca oggi in Italia e’ proprio un sistema di welfare attivo finalizzato alla famiglia che altrimenti non può funzionare.
Il tema e’ più nelle grandi città che nei piccoli paesi, la fatica di trovare gli asili nido. I costi quando vai negli asili nido privati sono proibitivi non per tutti.
Se non ti fai carico di questi temi, come fai poi a lamentarti della denatalità?
C’è’ un settore, invece, in cui io sono assolutamente contrario.
Extraprofitti sulle banche: e’ una norma comunista e nazista. Come ragionano i sistemi dittatoriali?
Accettano che ci sia qualcuno che ruba i soldi alla gente – quando fai un extra margine ovvio che li vai a rubare a qualcuno ! – e invece di intervenire con delle norme che impediscono che si formino gli extra margini, fai sì che si formino e poi li prende lo Stato.
Ma quelli che hanno pagato l’extra margine ci rimettono e basta.
Faccio degli esempi pratici.
Tutti vogliono che non si usi più il contante e si usino le carte di credito, ma allora perché i commercianti, gli albergatori devono pagare lo 0,5- l’1-2 per cento di commissioni sulla carta per far guadagnare le banche e i soggetti che emettono queste carte?.
Ma ha un senso? Non mi sembra che abbia tanto senso. Ma perché dobbiamo consentir alle banche di far pagare il 10-12- 15 per cento per avere un prestito di 10-15.000 euro per il magari per fare il matrimonio della figlia o per cambiare la macchina che gli si è rotta? E così si crea l’extramargine.
E come mai allora non si introduce una norma che per quelle persone che hanno bisogno e che chiedono quel tipo di prestito gli applichi un tasso superiore al 4 per cento al costo medio della raccolta della banca e’ un tasso usura che automaticamente va a zero! Così si evita che si formi l’extra margine e non andando a prendere i soldi che si sono formati.
A quelle persone che hanno pagato quei tassi non torna in tasca niente.
In questo modo facevano i russi e i nazisti e non i democristiani !”.
Così il segretario nazionale della Democrazia Cristiana Giampiero Samori, intervistato dal giornalista Roberto Poletti.










