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Ad Arosa, in Svizzera, per vivere lo splendore del grandioso ambiente alpino dal suo lato più bello

Il biglietto da visita che ti accoglie e ti rapisce fin dall’arrivo è l’accoglienza. Non hai tempo di pensare, perché tutto quello che serve è già sulla tua frequenza: il personale, elegantissimo e sorridente, è pronto a liberarti le mani da bagagli e soprabiti. Pochi minuti dopo, è già tutto in stanza.

Dalla reception alla spa il fil rouge è quella sobrietà chic che si trova più facilmente in certe case dove tutto è al proprio posto, che negli alberghi. L’ immediata empatia con gli spazi, con i volti, con i profumi è inevitabile. Un soggiorno in relax che non richiede tempi di adattamento: varchi la soglia e sei subito in vacanza.

L’ambiente non è avaro nei confronti della maestosità delle Alpi circostanti: ampie finestre nelle camere e nelle suite, spazi in cristallo che si integrano con la neve e le vette delle imponenti montagne, ricordano puntualmente dove ci troviamo. I Grigioni, la fanno da padroni e custodi di sogni e momenti di contatto con la natura tutta intorno.

Lo stile locale si miscela con il design più sofisticato: una sapiente macchina del tempo, colta e chic guidata dall’architetto svizzero Mario Botta ha saputo creare un’atmosfera incantevole, facendo di questo albergo uno dei 5 stelle più amati della Svizzera, che merita una tappa nel calendario invernale, così come in quello estivo.

Ogni piano è distinto da un differente impatto cromatico che contamina tappeti, mobili, quadri. Passare da un livello all’altro facendo le scale è come regalarsi un percorso artistico per sfumature, intrigante e caloroso, che far passare la voglia di prendere l’ascensore.

Da fuori rapiscono lo sguardo le vele in cristallo, autentiche opere di architettura moderna, che ospitano la zona wellness: luci cromoterapiche le illuminano e le proiettano sul candore della neve.

La spa è una delle più grandi e curate nel territorio: si può godere di un bagno nell’acqua calda anche nella piscina esterna, collegata con la struttura interna, mentre fuori nevica, tonificarsi con un percorso Kneipp, abbandonarsi tra le mani di esperti massaggiatori per lo Tschuggen Massage, che combina 5 diversi trattamenti in un unico massaggio, finalizzato ad un solo scopo: il relax più totale.

Dulcis in fundo, la tavola. Stagionalità, natura, scelta delle materie prime dominano le cucine dei quattro ristoranti all’interno dell’albergo, dove ogni palato può dire la sua: il ristorante La Vetta, ha un impatto moderno, rilassante e seducente, il Grand Restaurant ha un’impronta internazionale, con un menu ricco di proposte e fa da controcanto alla tradizione imperante e alla carrellata di piatti tradizionali e genuini del Bundnerstube, che con la Collina, aromatico e panoramico, completa un’offerta che non ha eguali sul territorio nazionale.

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