La Zen Pasta conquista i palati italiani

C’è chi, da centinaia di anni, li chiama Shirataki. Da noi in Italia sono arrivati come Zen Pasta.
In tempi di healty food, iniziato il conto alla rovescia per la prova costume, non sono in pochi quelli che si stanno spremendo le meningi per trovare un adeguato sostituto al piatto che più di tutti rappresenta l’italianità a tavola, ossia la pasta.
C’è chi la chiede senza glutine, chi la vuole a minor indice glicemico, chi la vuole senza carboidrati o più proteica possibile.
I giapponesi ce l’hanno da sempre. E la usano come rimedio vicinissimo alle zero calorie per porzione (circa 15), senza rinunciare al gusto, concentrando la creatività sul condimento senza l’ossessione di non mescolare proteine e carboidrati. Sì, perché la Zen Pasta di carboidrati non ne ha, così come non ha glutine. E il gusto lascia lo spazio ai sughi che a questo punto possono essere concepiti con più disinvoltura: la carbonara diventa un piatto proteico, il ragout un po’ di carne con le giuste verdure, il pesto una vera iniezione di sapore, come spiega Samantha Biale, diet coach che ha dato la sua benedizione dal punto di vista nutrizionale.
Facilissimi da fare, deliziosi da gustare, li abbiamo provati per voi con le ricette di Alessandro Salamone (www.spaghettibites.com).
Guardate la nostra gallery e mangiate con gli occhi.
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