Imprese e Covid: intervista al Dott. Sirica Raffaele

L’emergenza sanitaria mondiale che stiamo affrontando ha fatto sì che, in ambito aziendale, le imprese attuino delle iniziative che possano contribuire in maniera concreta a fronteggiare la pandemia Covid-19 ed è quello che cittadini, dipendenti e clienti si aspettano.

La nostra direttrice responsabile, Letizia Bonelli, ha raggiunto il Dott. Raffaele Sirica per porgli alcune domande e avere una visione più chiara della situazione imprenditoriale nella pandemia.

Il Dott. Sirica è Presidente di F.M.P.I. ovvero Federazione Nazionale Piccole Imprese e Professionisti, ed è Presidente Regione Lazio di E.BI.CONF. Lazio, un ente bilaterale che opera se,pre in ambito aziendale.

D: Come trova attualmente il mondo imprenditoriale durante l’epidemia?

È un secolo, quello che stiamo vivendo, pieno di sfide ed emergenze sanitarie. Pensiamo all’influenza aviaria, l’ebola o la SARS e adesso anche il Covid-19, che conta centinaia di vite spezzate al quale si aggiungono altre vittime, ovvero le imprese. Fare impresa con una pandemia sanitaria in atto vuol dire rinunciare a diversi presupposti che in un’azienda si danno sempre per scontati come l’incontrarsi in ufficio, spostarsi o fare dei programmi.

Un danno sociale ed economico che ha fatto porre diversi quesiti facendo spazio ad un’incertezza abbastanza allarmante.

Ci chiediamo se il nostro pianeta riuscirà ad affrontare una sfida così grande, ci chiediamo se l’economia riuscirà a reggere il peso portato da questa emergenza e se il welfare riuscirà a funzionare ancora.

Oltre a queste incertezze sociali, si aggiunge un’incertezza che avanza soprattutto nei periodi di recessione e che riguarda le aziende. Riusciranno le aziende a superare la crisi del Coronavirus? Ormai l’opzione dello Smart working ci sta trasformando in realtà virtuali.
Questa emergenza, non solo imprenditoriale e manageriale, non sarà breve e metterà a dura prova le nostre imprese.
Solo la forza imprenditoriale e gli aiuti di stato potranno far emergere il meglio delle nostre aziende.

D: Cosa pensa del marketing dell’era digitale?

Il marketing ha avuto e sempre avrà un ruolo fondamentale nella nostra quotidianità, ciò che cambia invece sono i consumatori. Nel mercato odierno sono cambiati sono cambiati i bisogni e le abitudini. Nel mondo odierno il marketing ha subito una forte influenza della tecnologia.
I nuovi canali di promozione digitale hanno rivoluzionato l’advertising offrendo strumenti efficienti, altamente segmentabili con costi accessibili ed innovativi.

La gran mole di dati che questi strumenti hanno in dotazione non solo consentono di migliorare le prestazioni ma anche di comprendere meglio  il trend del mercato.

D: Quali sono gli effetti del Lockdown sui negozi e le imprese commerciali?

La crisi nel periodo del lockdown è stata devastante sulle attività commerciali, stando ai dati di Confcommercio. Su circa 800.000 negozi, più di 32.000 hanno deciso di non riaprire: parliamo del 4%, ad esclusione di bar e ristoranti. Purtroppo bisogna dire che le proiezioni di ripresa nel presente e nel prossimo futuro sono scoraggianti.

Anche nel periodo di svendite e saldi, non ci sono stati gli effetti sperati. Invece sono andati con maggior ripresa le vendite online. Riguardo invece il mondo della ristorazione, è lo Smart working che, con gli uffici chiusi sta avendo impatti negativi sulle attività commerciali di bar e ristoranti.

D: Qualche previsione per la ripresa?

Secondo alcune stime dell’OCSE, la ripresa la riavremo solo con il vaccino per il Covid-19, così da riuscire a dare una piccola speranza per l’economia mondiale.

Ovviamente sarà una ripresa lenta a causa della forte recessione che si è verificata durante i periodi di lockdown. Si stima che entro la fine dell’anno prossimo si riuscirà a recuperare la produzione persa in questo periodo.

La Cina sarà la prima potenza mondiale che recupererà circa il 10%, mentre in Europa sarà la Germania la prima nazione a recuperare il terreno perso.

Solo intensificando le vaccinazioni e soprattutto gli interventi mirati dei governi centrali, come il recovery fund (fondi europei per il rilancio dell’economia) riusciremo ad imboccare la strada giusta per uscire da questo tunnel.

Letizia Bonelli
Direttrice Responsabile, Giornalista

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