il last minute per la prova costume. Cosa fare? Ritocchi veloci, tempi di guarigione, cosa è meglio rimandare a settembre? Di Marco Muggiani

E come ogni anno, sentiamo di nuovo parlare, con l’arrivo del caldo e con l’avvicinarsi delle vacanze, di “prova costume”: i cuscinetti di grasso, finora più o meno abilmente nascosti sotto gli abiti, iniziano minacciosi a ricordarci i piaceri della tavola cui ci siamo sottoposti nei mesi precedenti!
La prova costume andrebbe eseguita ogni giorno dell’anno, dico da sempre, sia per il nostro aspetto, sia per la nostra salute, sia per essere gradevoli alla vista di noi stessi e delle persone che comunque, senza indumenti addosso, ci vedono in ogni stagione. La preoccupazione successiva alla “scoperta” del difetto è solitamente: sarò ancora in tempo, per essere presentabile in spiaggia? Ci saranno problemi, a sottoporsi ad interventi con l’arrivo del caldo?
Niente paura. Iniziamo col pensare che la moderna Chirurgia Plastica Estetica è nata in Brasile, dove il clima non è dei più temperati, per comprendere che si può effettuare qualsiasi intervento, grande o piccolo che sia, in ogni periodo dell’anno. Certo, sono necessari alcuni accorgimenti che vengono illustrati con largo anticipo al paziente, come la protezione delle eventuali cicatrici dai raggi solari: attualmente sono disponibili dei gel al silicone da spalmare che, oltre a garantire una cicatrice piatta e meno visibile, forniscono un filtro solare totale. Anche i lividi, che a volte restano per alcune settimane dopo certi interventi o ritocchi, vanno assolutamente protetti dal sole, che potrebbe trasformarli in pigmentazioni permanenti. Tutto questo dovrebbe indurci a rinviare ogni cosa a settembre? No, se pensiamo che dai raggi solari dobbiamo proteggere anche una pelle sana ed integra. Naturalmente paziente e chirurgo valuteranno insieme  caso per caso i tempi di ripresa dell’organismo anche in relazione ai tempi di partenza per le ferie; è impensabile sdraiarsi su una spiaggia tropicale indossando una guaina post-liposcultura.
E da settembre, senza farci mancare il piacere dei nostri piatti e dei nostri vini, dedicheremo qualche minuto in più di attenzione allo sguardo di chi ci vive accanto.
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