IL CERVELLO BILINGUE DEL BAMBINO DOPO LA NASCITA

I bambini appena nati mostrano una preferenza per la voce della madre alla nascita. Solo pochi giorni dopo la nascita, i bambini appena nati rispondono in modo diverso al linguaggio e ai suoni non linguistici. I bambini molto piccoli preferiscono ascoltare la voce rispetto ai suoni non vocali.
Nei primi giorni di vita, i loro cervelli rispondono in modo diverso quando sentono un idioma già sentito mentre erano in utero rispetto a quando sentono un idioma mai sentito prima.
I neonati riconoscono anche storie che sono state lette a loro prima che nascessero e per questo è importante iniziare presto a leggere per loro.
Distinguere una lingua dall’altra in un bambino bilingue è una cosa importante fin dalla nascita; le preferenze linguistiche che mostrano appena nati riflettono la loro precedente esperienza di ascolto rispetto a quando sono ancora nell’utero materno.
Stupefacente!

Non è mai troppo presto per iniziare il viaggio multilingue del bambino perché il nascituro impara le proprietà della sua lingua madre mentre è ancora nel grembo materno.
Fin dai primi giorni di vita, il suo cervello del neonato risponde in modo diverso quando sente un idioma udito mentre era nell’utero rispetto a quando sente una lingua mai udita in precedenza.

Percezione del linguaggio infantile – l’inizio del viaggio multilingue del bambino

Quando i bambini imparano un idioma, devono rilevare e imparare le caratteristiche di quella lingua rispetto ad altri suoni che sentono intorno a loro.
Quando stanno imparando due o più idiomi, devono rilevare e imparare le regole di ciascuna delle lingue allo stesso tempo. Ciò significa che devono riconoscere gli idiomi appresi come nativi pur continuando a distinguerli l’uno dall’altro. Una fase molto importante nella formazione linguistica del neonato è notare che l’apprendimento linguistico è strutturato in modo diverso per ciascun idioma quindi la sua forma mentis deve essere in grado di distinguere e riconoscere i differenti fonemi che cambiano a seconda degli idiomi in fase di acquisizione.
I bambini mostrano facilità di apprendimento delle lingue dalla nascita e le imparano gradualmente nel tempo, vivendoci insieme e sperimentandone l’uso con vocalizzi e giochi di suoni. Ciò è molto frequente nei bilingue che si vedono coinvolti nella pronuncia di suoni differenti per uguali significati.
I bambini sono nati per imparare le lingue. Quando nascono, hanno già la capacità di distinguere e produrre tutti i suoni di tutti gli idiomi del mondo. Sono circa 600 consonanti e 200 vocali.
Gradualmente però queste abilità si restringono ai suoni delle lingue a cui sono esposti.  Questo inizia a verificarsi a circa 6 mesi di età.
Le modifiche che riguardano i suoni vocalici sembrano verificarsi prima (circa a 6 mesi). Le modifiche alle consonanti avvengono poco dopo (circa a 10-12 mesi) quindi se si vuole crescere un bambino bilingue, bisogna iniziare presto.

Come fanno i bambini a capire le diverse lingue?

Le parole sono composte da sequenze di vocali e consonanti. Il bambino ha bisogno di educarsi a riprodurre i suoni di ogni lingua e ad elaborare le regole per ogni idioma con cui entra in relazione. Ci può essere nd sul finale delle parole in Inglese (come nella parola e congiunzione end) ma non all’inizio. In altri idiomi è possibile invece trovarla all’inizio delle parole come ndugu in Swahili.
Ci sono studi che mostrano che i bambini di 9 mesi mostrano una preferenza per le parole composte da possibili sequenze sonore nella loro lingua materna, in opposizione a combinazioni che non sono possibili come ndugu in Inglese.
L’esposizione regolare agli idiomi scelti come lingue madri, li aiuta ad apprenderne tutte le caratteristiche linguistiche. Questa continuità di apprendimento li aiuterà a riconoscere e pronunciare sempre più parole con un costante passaggio da un idioma all’altro tra quelli (ri)conosciuti a seconda del contesto idiomatico del momento.
Non si tratta solo di ascoltare. Anche guardare è importante. È abbastanza ovvio che i bambini ascoltino e imparino le loro lingue in questo modo e usino anche altre informazioni disponibili per imparare le modalità dei loro idiomi.
Mantenere la loro sensibilità ai segnali nei volti che parlano in lingue diverse dà loro un’altra fonte di informazioni per tenere separate le lingue.
Il cervello del bambino bilingue è sorprendente poiché tutto questo accade nel cervello del bambino prima ancora che cominci a dire le prime parole! Il linguaggio bilingue e lo sviluppo del linguaggio sono davvero fantastici e il cervello di un bambino bilingue può fare cose incredibili. Il pensiero divergente ne è la dimostrazione pratica di fronte a scelte o difficoltà nel procedere.
Interessante è notare come il bambino bilingue si sintonizzi automaticamente sull’idioma da utilizzare nel momento in cui entra per esempio nella casa dei nonni dove si parla solo un idioma e poi nella casa degli altri nonni dove se ne utilizza un altro. Quando poi compare una persona con la quale solitamente si relaziona con un idioma differente da quello parlato nella casa in cui si trova, il bilingue intercambia il codice linguistico immediatamente.
È una grande emozione assistere ai processi evolutivi coinvolti nella mente di un bilingue fin dalla nascita che lo accompagneranno nel corso della sua vita. Un grande vantaggio cognitivo e creativo.

Take your passion and make it happen!

Prof.ssa Paola Liverani
Docente di Lingua Italiana e Inglese
Counselor Trainer & Life Coach
International Project Manager for bilingual training
Founder and CEO del Fun & Fitness Language Practice Center
www.fflanguagepracticecenter.com

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