Ecco l’ennesima ingiustizia della “giustizia” italiana

Con riferimento all’ingiusto provvedimento adottato nei miei confronti dalla sezione disciplinare, si tratta di un provvedimento che non vale niente in quanto è totalmente inefficace e non esecutivo, perché verrà impugnato innanzi al giudice disciplinare di secondo grado che provvederà a spazzare via questo ingiusto provvedimento adottato con un giudizio sommario, senza consentire un’adeguata difesa ed in palese violazione di legge dal CSM, istituzione che ha già ampiamente provveduto a delegittimarsi da se’, ma che continua imperterrita a non rispettare le regole procedurali, le decisioni sovraordinate della Corte Costituzionale, del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione, giungendo, perfino, a calpestare diritti fondamentali della persona costituzionalmente tutelati.

Adesso la sezione disciplinare continua a seminare “terrore” al fine di rifarsi una credibilità sebbene, proprio al suo interno, continui ad esserci un certo imbarazzo per le medesime ragioni di opportunità che hanno indotto la sezione a far cadere la testa di Luca Palamara, ma che hanno lasciato del tutto immutato il pregresso stato di cose.
Ferdinando Esposito

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