Curiosità che vi inviterà e incrementerà le vendite di vino

Sapevate che uno dei più antichi culti primitivi della #Grecia, sul quale sono stati fondati i più antichi #rituali religiosi ellenici, è il culto di #Dioniso, il #Dio della vigna (in origine della vegetazione stessa, della linfa vitale delle piante) e del #vino, l’#elisir di lunga vita per eccellenza, la bevanda degli dei, liquido fortificante e inebriante allo stesso tempo?
Il vino è da sempre utilizzato nei rituali sacri.

Dioniso, uno dei consorti della Grande #Dea-Madre (del #Mediterraneo pre-ellenico), simboleggia la forza vitale, l’#entusiasmo, la gioia di vivere, la scintilla primordiale animata dall’istinto (che, appunto, se non controllata a dovere, potrebbe sfociare in irruenza, violenza, diventare incontrollabile). L’uso smisurato di vino potrebbe inoltre portare al #delirio #mistico, invece che alla #estasi.

Rimanendo sempre nel quadro pre-ellenico, la Dea-Madre, #Demetra, per controparte, era simboleggiata dal #pane, quindi l’#eucaristia cristiana, il suo simbolismo, da qui trae origine.
Mangiare il pane e bere il vino altro non è che integrare e bilanciare le due energie, le due #polarità, il #femminile e il #maschile.
Le #feste agricole (festini collettivi e banchetti sacri) avevano il ruolo di prendere in qualche modo dominio sulla #natura, di rendersela amica per poi asservirsi. #Danze, orge e #combattimenti rituali rafforzavano questo legame. Molte corporazioni magiche custodivano gelosamente i propri #segreti e #Misteri.

Da non sottovalutare il simbolo fallico al dio attribuito (ipotesi shivaita) e la forte funzione totemica (maschere, spoglie di animali, l’archetipo del satiro, dall’aspetto umano ma con forti richiami al mondo animale). In alcune comunità, secondo leggende e narrazioni mitologiche, non è da escludere il #sacrificio umano (la forte somiglianza del sangue con il vino, la linfa della vita, come opposto di ciò che è poco durevole).

Emilia Prisco
Giornalista

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